Roma, 11/11/2009
C. A.: Ing. Giovanni Lelli Commissario ENEA
Dott. Sergio Gargiulo Direttore UCP
Oggetto: apertura tavolo sul precariato.
Egregio Commissario,
con la presente noi sottoscritti lavoratori strutturati e non dell’ENEA Le chiediamo una pronta apertura di un tavolo tecnico sull’annosa questione del precariato, al fine di stabilire criteri e risorse per la stabilizzazione del personale precario attualmente in servizio presso i centri ENEA del territorio nazionale.
Ad oggi il personale precario ENEA ha accumulato un’esperienza pluriennale internamente all’Ente, facendo la spola fra le più svariate tipologie di contratto (borse di studio, assegni di ricerca, contratti di collaborazione, contratti a tempo determinato). Tale precarietà ha spesso messo a rischio la continuità delle attività dell’Ente e la formazione dei giovani ricercatori.
Lo spirito di iniziativa dei dipendenti nella ricerca e nell’acquisizione di finanziamenti esterni, attraverso progetti di ricerca, ha consentito all’ENEA di continuare a giovarsi delle competenze tecnico-scientifiche di giovani ricercatori qualificati, portando così a felice compimento attività e progetti.
Questi giovani ricercatori precari, andando al di là della mera attività di formazione professionale, hanno maturato un forte senso di appartenenza all’Ente e hanno fornito un notevole contribuito alla valorizzazione delle sue risorse e delle sue attività, producendo risultati di eccellente qualità in termini di nuove conoscenze, innovazione tecnologica e produzione scientifica.
Per le loro qualità professionali e umane, i giovani ricercatori che lavorano in ENEA in condizioni di precarietà rappresentano una risorsa imprescindibile per la continuità delle attività presenti e future, tenendo conto anche delle esigenze relative al turnover e alla carenza di personale in riferimento alla dotazione organica dell’Agenzia ENEA.
Riteniamo che i recenti mutamenti messi in atto dal commissariamento chiamino l’ENEA a recitare un ruolo di primissimo piano nella crescita e nello sviluppo dell’intero Paese, che non può prescindere dalla valorizzazione delle attuali risorse umane e dall’acquisizione di nuove.
Pertanto le chiediamo un suo intervento, non formale, per riaprire quel tavolo sul precariato che nel recente passato ha prodotto un accordo “marzo 2008” per più di 270 assunzioni a tempo indeterminato.
La riapertura del tavolo servirà per comprendere con chiarezza quali sono le misure che Lei ha previsto per rendere efficace e tempestivo il reclutamento dei precari ENEA.
Confidando in una sua rapida convocazione del tavolo sul precariato, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.




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